11.7.11

Corso di fumetto (post che avrei dovuto scrivere il 15.11.2010)

Prosegue il corso di fumetto. Siamo alla lezione numero 5.
Direi che ne mancano ancora 30.

Oggi si parla di sceneggiatura. Di come scriverla.
Laura in queste prime lezioni c'ha dato gli strumenti: le inquadrature, le angolazioni, i tecnicismi, il linguaggio.

Ora dobbiamo iniziare a utilizzarli quegli strumenti!

L'esercizio è questo:

Sceneggiate in due pagine per questo soggetto.
Un uomo si alza accorgendosi di non aver sentito la sveglia, e si precipita fuori di casa per arrivare (in ritardo) al lavoro…
Una donna in auto, resta in panne, esce e decide di andare a piedi.
Sotto casa di lui i due si incontrano (scontrano) e si riconoscono.
Finale a scelta tra questi:
- si erano amati da giovani e non più rivisti
- si erano amati da giovani e non più rivisti, e lei era incinta di lui
- si conoscono su FB
- lui era il ladro che l’aveva ingannata e derubata.

Io mi sono buttato subito sul ladro. Non ero in vena di romanticherie.
Ne è uscita una storia carina, senza infamia e senza lode, forse troppo sbilanciata verso la gag.
Passato qualche giorno però c'ho ripensato su. Ero cupo, come spesso mi capita di essere.
E' venuta fuori questa, e quando l'ho scritta ero proprio contento di averlo fatto.
Ora non so.

Per sempre.

Tav. 1





1 - Nero.

Dida: Che fine ha fatto tutto?

2 - In realtà siamo in dettaglio sul monitor di un elettrocardiogramma. Dal nero al centro si accende un led, sul display vediamo un paio di tipiche onde del tracciato.

Effetto: Bip   Bip
Dida: Sento solo suoni confusi...

3 - Esterno giorno. Stacco sul piano medio di due persone a confronto. Una è un poliziotto che sta prendendo appunti su un taccuino, l'altra è un signore di mezza età, parla in modo concitato, gesticolando. Sullo sfondo si intuisce che è accaduto un incidente, si vede un'ambulanza col portellone aperto e medici accovacciati come se ci fosse qualcuno in strada.

Signore: ...io ho frenato, ma lui correva come un pazzo...sì, come un pazzo...è uscito di strada!
Dida (parte inferiore della vignetta): Già, sempre in ritardo io!

4 - Allarghiamo l'inquadratura. Abbiamo sempre il poliziotto e il signore in piano americano. Accanto al signore compare la moglie, è lei che sta parlando adesso. Il poliziotto continua a scrivere. Dietro l'ambulanza scorgiamo i rottami di due auto. E' chiaro che l'incidente è stato davvero terribile, le due macchine sono accartocciate tra loro.

Dida: ...colpa di quella dannata sveglia!
Moglie: La ragazza era sul ciglio della strada, la sua auto aveva il cofano aperto...

5 - Primissimo piano sul volto del protagonista, un uomo di circa quarant'anni. E' disteso  a terra, occhi sbarrati e sguardo vacuo, come se non fosse cosciente. Un rivolo di sangue scende dalla fronte formando una piccola pozza sull'asfalto.

Dida: La mia sveglia, la sua auto...il destino, direbbe qualcuno!

6 - Flashback. Vediamo la ragazza in piano americano vista in soggettiva attraverso il parabrezza dell'auto che la sta investendo. Ha di poco passato la trentina. L'espressione è più di sorpresa che non di spavento. Tende le braccia verso di noi come a voler fermare la macchina. Fine flashback.

Dida: Il destino...
Dida (parte inferiore della vignetta): ...di nuovo!


                                    
Tav. 2




1 - Flashback. Rispetto al fb precedente siamo tornati indietro di anni. Occorre sottolineare la cosa con una cornice differente, magari utilizzando anche dei mezzi toni nel disegno che rendano tutto un po' ovattato, onirico.
Vediamo lei a figura intera, in pratica è la stessa immagine di V6 di tav 1 ma ringiovanita. Ora è una ragazza di circa vent'anni, anche gli abiti sono differenti. Lei è sorridente in mezzo a un prato fiorito e tende le braccia verso di noi come a cercare un abbraccio.

Dida: Un ricordo...
Lei: Baciami, stupido!

2 - Primo piano di LEI e LUI a confronto, i visi sono vicinissimi, come nell'istante che precede un bacio, si guardano sognanti.
Fine flashback.

Dida: "Vivremo insieme per sempre!"

3 - Stacco. Siamo ritornati sull'incidente. Primo piano di lui a terra, un medico gli sta facendo la respirazione bocca a bocca, vediamo uno scorcio del torace è nudo, la camicia strappata e gli elettrodi dell'elettrocardiogramma da cui partono i fili che vanno verso un monitor a terra che non vediamo.

Dida: ...continuavamo a dirci così!

4 - Campo lungo. Vista dall'alto della scena. Vediamo l'ambulanza, i medici indaffarati intorno a lui, il corpo di lei di poco a lato, le mani dei due quasi a sfiorarsi, i rottami.

Dida: Non ho trascorso la mia vita con te...

5-6 Vignetta lunga orizzontale. Dettaglio del display dell'elettrocardiogramma. Sulla sinistra vediamo comparire un paio di onde, sempre più flebili. Poi linea piatta.

Effetto: Bip bip biiiiiiiiiiiiiiiiiiii
Dida: ...ma assieme a te sono morto!
Dida (parte inferiore della vignetta): Per sempre!

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